Nel XIX secolo In Europa, vengono posti al  vertice dei valori umani il sentimento e l’amor di patria, anche la poesia espressa mediante la pittura manifestò con impeto convinto queste istanze, abbandonando le forme del neoclassicismo per liberare lo stile che meglio mostra le profondità emotive dell’individuo. La pittura è la forma d’arte più importante e innovativa di questo periodo.

Dal punto di vista dei contenuti, la pittura romantica si ispira in genere ai grandi temi storici, con preferenza per i momenti di lotta patriottica e popolare.

Un altro soggetto sono gli episodi di cronaca e di vita quotidiana. Si afferma, infine, il tema del paesaggio, espressione dell’amore quasi religioso per la natura che caratterizza il romanticismo. L’artista vuole esprimere sentimenti ed emozioni, pertanto la sua pennellata è fluida; i colori sono vivi e i contorni meno definiti; il contrasto della luce è spesso drammatico. Il Romanticismo tuttavia ha il suo periodo eroico nella prima metà del XIX secolo, per poi esaurirsi in stanche, retoriche e ripetitive espressioni accademiche. E è così che le nuove e rivoluzionarie istanze poetico-stilistiche, che avanzano rapidamente in Europa riescono ad avere il sopravvento, contagiando profondamente anche l’arte italiana. Il movimento tra i più significativi e innovativi della pittura italiana dell’Ottocento, si forma nel 1850 a Firenze ove un gruppo di artisti, tra cui Telemaco Signorini, Adriano Cecioni, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Odoardo Borrani e Giuseppe Abbati, si ritrovano a discutere presso il “Caffè Michelangelo”. Nascono così i Macchiaioli”, ovvero dei pittori che attraverso la tecnica detta “macchia”, definiscono l’immagine pittorica, attraverso pennellate di colore e contrasti cromatici.

Qualche anno dopo in Francia  con la scuola Di Barbizon, si sviluppano nuove tecniche, oltre ad una forte spinta innovativa che si manifestava in un radicale atteggiamento antiaccademico. Dunque nel XIX secolo è in Francia che si concentreranno le vivacità innovative della pittura europea che, superato il periodo neoclassico, esordiranno con la pittura en plein air, per proseguire con il realismo di Courbet ed avendo infine la massima spinta verso le avanguardie con la pittura impressionista, a partire dal 1870.