La porcellana può essere suddivisa in tre categorie principali: pasta dura, pasta morbida e porcellana dura. La categoria a cui appartiene un oggetto dipende dalla composizione della pasta utilizzata per realizzare il corpo dell’oggetto e le condizioni di cottura.

La porcellana si è evoluta lentamente in Cina da 2000 a 1.200 anni fa, poi lentamente si è diffusa in altri paesi dell’Asia orientale e infine in Europa e nel resto del mondo. Il suo processo di fabbricazione è più impegnativo di quello per terraglie e gres, ed è considerato il tipo di ceramica più prestigioso per la sua delicatezza, forza e il suo colore bianco. Si combina bene con gli smalti e può essere modellata molto bene, consentendo una vasta gamma di trattamenti decorativi in ​​vasellame, vasi e statuette. Ha anche molti usi nella tecnologia e nell’industria.

Il nome europeo, porcellana, proviene dalla vecchia porcellana italiana (conchiglia di ciprea) a causa della sua somiglianza con la superficie del guscio. Le proprietà associate alla porcellana includono bassa permeabilità ed elasticità; notevole forza, durezza, robustezza, bianchezza, traslucenza e risonanza; e un’alta resistenza agli attacchi chimici e agli shock termici.

Tradizionalmente, l’Asia orientale classifica la ceramica solo in articoli a bassa fiamma (terracotta) e in prodotti ad alta combustione (spesso tradotti in porcellana), senza il concetto europeo di gres, che è a fuoco alto ma non generalmente bianco o traslucido. Termini come “proto-porcellana”, “porcellaneo” o “quasi-porcellana” possono essere usati nei casi in cui il corpo ceramico si avvicina al candore e alla traslucenza.